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Compositori

Franz Von Suppé

Franz von Suppé è stato un compositore e direttore d’orchestra (Spalato, 1819 – Vienna, 1895). Ottenne la notorietà di compositore grazie soprattutto al genere dell’ operetta.

Il nome di Suppè è indissolubilmente legato a quello delle sue effervescenti ouverture, decisamente le sue creazioni più note; alcune di queste sono diventate particolarmente note al pubblico grazie al loro impiego in svariati film, pubblicità e cartoni animati.

Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1835, e dopo una breve permanenza in Italia (Verona, Padova e Milano, nell’ultima delle quali conosce Gioacchino Rossini e Giuseppe Verdi), si trasferisce a Vienna.

Il successo gli giunse nel 1860 quando, impressionato dai successi ottenuti da Offenbach a Parigi con le sue audaci operette, diede inizio al fortunatissimo genere dell’operetta viennese, genere che nei decenni successivi sarebbe poi stato ripreso con enorme successo da diversi compositori, fra i quali Johann Strauss (figlio) e Franz Lehár.

La Fisorchestra Rossini ha nel suo repertorio, l’ouverture delle seguenti opere:

Die schöne Galathee (La bella Galatea);

-Leichte Kavallerie (Cavalleria Leggera);

Banditenstreiche;

Ein Morgen, ein Mittag und ein Abend in Wien (Un mattino, un pomeriggio e una sera a Vienna);

Dichter und Bauer (Poeta e contadino).

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Compositori

Pietro Frosini

Pietro Frosini, nasce a Mascalucia (CT), in una famiglia di contadini e comincia a suonare una piccola fisarmonica a quattro anni.

Dopo essersi diplomato, viene assunto dalla banda musicale della Royal Navy, di stanza nella base navale britannica di Malta, come suonatore di cornetta.

Qui contrae la malaria, che intacca le sue labbra al punto di impedirgli di suonare strumenti a fiato. Costretto ad abbandonare la cornetta, ritorna al suo primo amore, la fisarmonica.

Nel 1905 si trasferisce negli Stati Uniti dove continua la sua carriera musicale.

Qui, grazie alla sua bravura e ai suoi successi, è soprannominato “the Wizard of the Accordion” (il mago della fisarmonica) e fa conoscere (insieme ai colleghi fisarmonicisti Pietro Deiro e Anthony Galla-Rini) la fisarmonica agli americani come uno strumento di grandi potenzialità espressive.

Nel 1918 registra per la casa discografica Quattrociocche di Steubenville nell’Ohio quattro composizioni originali una delle quali è l’ouverture “Omaggio a Pietro” (il fisarmonicista italiano Pietro Deiro), uno dei brani che fanno parte del repertorio della Fisorchestra G. Rossini.

Un altro brano che la nostra Fisorchestra ha in repertorio è The Jolly Caballero, che la Fisorchestra Rossini esegue nella rielaborazione del M° Ivano Battiston, titolare della cattedra di fisarmonica al conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze e già allievo del M° Bellus.